ClimaFlex: il progetto italiano per sistemi di climatizzazione alleati della rete elettrica

L’Università di Padova e alcune aziende del territorio insieme per rendere le pompe di calore protagoniste della flessibilità energetica e accelerare la transizione verso un sistema elettrico più sostenibile

Tribano, 18 febbraio 2026 – È entrato nel vivo ClimaFlex, il progetto di ricerca che mira a trasformare i sistemi di climatizzazione in una risorsa attiva per la stabilità della rete elettrica e per l’integrazione delle energie rinnovabili.

La giornata di avvio del progetto è stata caratterizzata da un intenso momento di confronto tra tutti i partner coinvolti. Ricercatori, ingegneri e rappresentanti delle aziende del consorzio si sono riuniti per una sessione di lavoro dinamica, dedicata al brainstorming e all’approfondimento tecnico delle principali sfide del progetto. L’incontro ha permesso di allineare competenze e visioni strategiche, definendo le priorità operative e ponendo le basi per una collaborazione efficace nei prossimi anni.

ClimaFlex è finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del Decreto Ministeriale n. 386/2023 – iniziativa “Mission Innovation 2.0” e vede la collaborazione di quattro partner d’eccellenza: MIPU, HiRef, R2M Solution e l’Università degli Studi di Padova. Il progetto nasce con l’obiettivo di sviluppare tecnologie e modelli operativi capaci di rendere i sistemi di climatizzazione più intelligenti, flessibili e integrati nel sistema energetico nazionale.

Attraverso l’innovazione tecnologica e la collaborazione tra industria e mondo accademico, ClimaFlex intende contribuire in modo concreto alla transizione energetica, favorendo un utilizzo più efficiente delle risorse energetiche e aprendo nuove opportunità nei mercati della flessibilità.

 

 

Un progetto all’avanguardia per la transizione energetica

ClimaFlex nasce da una sfida concreta: trasformare le pompe di calore da semplici dispositivi per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici in risorse strategiche capaci di offrire servizi di flessibilità alla rete elettrica.

In un sistema energetico sempre più caratterizzato dalla presenza di fonti rinnovabili, come solare ed eolico, diventa infatti fondamentale disporre di tecnologie in grado di adattare i consumi energetici alle condizioni della rete. La possibilità di modulare il funzionamento degli impianti di climatizzazione permette di contribuire alla stabilità del sistema elettrico, riducendo i picchi di domanda e migliorando l’integrazione delle energie rinnovabili.

Il progetto affronta in modo sistematico le barriere tecniche, economiche, normative e sociali che oggi limitano l’utilizzo dei sistemi HVAC nei mercati della flessibilità. L’obiettivo è sviluppare soluzioni innovative che coinvolgano l’intera filiera energetica: dalle utenze finali agli operatori di rete, dai produttori di tecnologie ai fornitori di servizi energetici.

 

Innovazione tecnologica al servizio della sostenibilità

Il cuore tecnologico di ClimaFlex si basa su tre pilastri principali.

 

1.Pompe di calore di nuova generazione

Il progetto prevede lo sviluppo di pompe di calore avanzate caratterizzate da prestazioni ambientali superiori. Questi sistemi utilizzeranno propano come refrigerante naturale a basso impatto ambientale e saranno dotati di capacità di modulazione evolute, che consentiranno di adattare il funzionamento dell’impianto alle esigenze della rete elettrica.

 

2.Piattaforme digitali intelligenti
  1. Due piattaforme software costituiranno il sistema digitale del progetto:
    • ClimaFlex Building Interface, un sistema di gestione dell’energia basato su algoritmi di intelligenza artificiale che ottimizzerà il funzionamento delle pompe di calore negli edifici.
    • ClimaFlex P2G (Peer-to-Grid), una piattaforma dedicata alla gestione e alla compravendita automatizzata dei servizi di flessibilità energetica, capace di aggregare diverse utenze e coordinarne il contributo alla rete.

 

3.Algoritmi predittivi e controllo avanzato

Verranno sviluppate logiche di controllo innovative in grado di sfruttare l’inerzia termica degli edifici e dei sistemi di accumulo energetico. Questo permetterà di offrire flessibilità alla rete senza compromettere il comfort degli occupanti, rendendo gli edifici parte attiva del sistema energetico.

 

 

Un ecosistema di competenze complementari

La forza di ClimaFlex risiede nella complementarietà delle competenze dei partner coinvolti.

MIPU, in qualità di capofila, porta la propria esperienza nello sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale applicate all’industria e alla gestione predittiva degli impianti energetici, con tecnologie già operative in oltre 1.000 installazioni in 30 paesi.

HiRef, rappresenta un’eccellenza italiana nella produzione di sistemi HVAC e sarà responsabile della progettazione e realizzazione del prototipo di pompa di calore modulante sviluppato nell’ambito del progetto.

R2M Solution contribuirà con la propria esperienza nello sviluppo di piattaforme digitali per la gestione della flessibilità energetica e dei mercati peer-to-peer, maturata attraverso la partecipazione a oltre 140 progetti di ricerca europei.

L’Università degli Studi di Padova, attraverso il gruppo di ricerca BETALab del Dipartimento di Ingegneria Industriale, garantirà il rigore scientifico del progetto e la validazione delle soluzioni attraverso simulazioni avanzate e analisi sperimentali.

 

 

Testimonianze

Simone Buffa – R2M Solution
“ClimaFlex permetterà di testare, nei due pilot reali, una soluzione avanzata capace di orchestrare in modo intelligente diversi asset energetici e di utilizzare gli edifici come vere e proprie batterie. Si tratta di un approccio innovativo che può fare la differenza nei nuovi mercati della flessibilità locale.”

Jacopo Vivian – Università degli Studi di Padova
“Il progetto ClimaFlex permetterà a noi ricercatori di verificare sul campo quanto studiato finora tramite simulazioni: la possibilità di utilizzare gli edifici, attraverso il controllo degli impianti di riscaldamento e raffrescamento, come risorse flessibili per la rete elettrica. Uno dei due siti dimostrativi sarà UniZEB, il living lab dell’Università di Padova, che entrerà in gioco non solo come strumento didattico ma anche come infrastruttura a supporto della ricerca. La collaborazione con le aziende del consorzio sarà fondamentale per il successo del progetto.”

 

Impatto atteso e prospettive di mercato

Le analisi preliminari del consorzio indicano un potenziale di mercato significativo per le soluzioni sviluppate nell’ambito di ClimaFlex.

Secondo le stime, entro il 2030 queste tecnologie potrebbero interessare circa il 5% delle pompe di calore installate in Italia, generando benefici concreti in termini di riduzione dei consumi energetici, diminuzione delle emissioni di CO₂ e risparmio economico per gli utenti finali.

Il progetto rappresenta quindi un passo importante verso la creazione di un sistema energetico più resiliente, intelligente e sostenibile, in cui edifici e infrastrutture possano collaborare attivamente con la rete elettrica.

 

 

Per aggiornamenti e news segui la pagina Linkedin

Referente per la comunicazione: Ulker Abbasova, ulker.abbasova@mipu.eu

Il progetto ClimaFlex è finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell’ambito dell’Avviso Pubblico ex articolo 4, comma 1, del Decreto Ministeriale n. 386/2023 – Area strategica “Flessibilità ed accumulo energetico” – Tematica “Servizi di flessibilità e aggregazione”, con il supporto dei finanziamenti dell’Unione Europea – NextGenerationEU.

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