PREVISIONE DELLA PRODUZIONE NELL’INDUSTRIA DEL MOBILE,
UNA SFIDA DALLE MOLTEPLICI DIMENSIONI

PREVISIONE DELLA PRODUZIONE NELL’INDUSTRIA DEL MOBILE, UNA SFIDA DALLE MOLTEPLICI DIMENSIONI

 

L’Italia è ancora oggi tra i maggiori esportatori di mobili del mondo ed è il primo nell’alto di gamma, con una quota del 30%Per poter mantenere una posizione di leadership, tuttavia, non è più possibile contare solo su design e creatività: i clienti desiderano lavorazioni uniche e di qualità, personalizzazione spinta e – un fatto dato per scontato – assoluta puntualità nella consegna. 

Nel caso di seguito abbiamo lavorato per supportare un produttore di mobili di lusso nell’affinare le sue previsioni in tre ambiti: la domanda del mercato, la capacità produttiva e il fabbisogno logistico. Per farlo abbiamo sviluppato una pluralità di intelligenze artificiali, come riassunto in figura.

Tipicamente, quando si parla di produzione predittiva, si immagina in primis una migliore previsione della domanda. 

D’altronde le aziende raccolgono già i dati sulla domanda in modo costante. Inserire tali dati in un algoritmo di apprendimento automatico può migliorare decisamente la qualità della previsione in termini non solo di volume, ma anche di cosa sarà richiesto quando e dove. Grazie a questo tipo di intelligenze possiamo ridurre sensibilmente la sovrapproduzione, sia perché produciamo solo quanto “verrà desiderato”, sia perché lo produciamo solo quando “verrà desiderato”.

Nel caso da noi sviluppato, l’inventory carrying cost (ovvero il costo della gestione e della conservazione dei prodotti invenduti o in attesa di essere venduti), è stato ridotto del 20% rispetto alla media dei 12 mesi precedenti all’implementazione della soluzione.

LA PIANIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE

Un ambito di lavoro meno esplorato rispetto a quello della previsione della domanda è la pianificazione della produzione. Questo perché, nonostante vi siano numerose possibilità per esaminare eventuali interruzioni o inefficienze nei cicli produttivi, non sempre questi risultano in una risposta univoca. Allenare delle intelligenze in questa direzione è più sfidante.

In particolare, creare un motore a supporto delle decisioni del planner di produzione significa gestire:

  1. 1. la disponibilità delle macchine ed i loro assetti
  2. 2. la disponibilità di persone e materiali
  3. 3. la risposta della produzione alla domanda, sia in termini di volumi che di tipologie di prodotto

Il motore di ottimizzazione gestisce i diversi scenari e presenta al planner la soluzione più idonea in funzione dei vincoli e delle condizioni imposte. Il planner può anche simulare scenari alternativi, fissare nuovi vincoli o semplicemente scartare la soluzione proposta a favore di una ritenuta più adeguata.

La qualità potrebbe essere un ulteriore criterio di ottimizzazione. Semilavorati con difetti di qualità che procedono lungo la linea di produzione sono un problema che, intercettato subito, potrebbe impattare positivamente nel planning.

PREVISIONE DELLA CAPACITÀ PRODUTTIVA E MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ

Infine, nell’industria del mobile produzione e logistica sono intimamente connesse. Un’accurata previsione della capacità produttiva risulta nella possibilità di gestire al meglio il fabbisogno logistico, mentre il monitoraggio predittivo della qualità ha un impatto diretto sui resi, i quali possono essere ridotti anche del 10%. Nello specifico, un’accurata previsione sia della capacità produttiva che del fabbisogno logistico permette una migliore programmazione dei trasporti, diminuendone il costo totale e permettendo di ottenere migliori condizioni contrattuali nel caso di affidamento ad operatori logistici esterni. A seconda della specifica situazione iniziale, i benefici economici possono rientrare in un intervallo compreso tra il 10%, quando la logistica già presenta un buon grado di ottimizzazione, e il 60%, nei casi estremi in cui la logistica non è affatto ottimizzata.

IL NOSTRO APPROCCIO

L’approccio che usiamo non mette al centro solo le tecnologie e i loro possibili risultati, ma anche e soprattutto le persone. Un piano di questo tipo non può prescindere da attività di ingaggio e di adozione che permettano di diminuire il tempo di trasformazione organizzativa. La gestione del cambiamento viene fatta tramite iniziative di comunicazione interna, di formazione e di gestione delle resistenze. Nel caso specifico sono state attivate formazioni a distanza, coaching individuali e un business game in presenza per la fase di pianificazione e schedulazione. La modalità del gioco è stata apprezzata dal 93% dei partecipanti, contro una media dell’81% nelle altre attività.

Se vuoi organizzare anche tu un piano di formazione e trasformazione digitale, contattaci e richiedi un appuntamento. Comprenderemo le tue esigenze e proporremo un percorso personalizzato verso la Fabbrica Predittiva.

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